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Legge elettorale, Mori: No a legge che penalizza rappresentanza donne. La parità è una garanzia costituzionale

1 giorno fa
Tempo di lettura: 2 min

"La Conferenza nazionale delle Donne Democratiche condivide il forte allarme per i rischi che la nuova legge elettorale approvata oggi alla Camera comporterebbe per la rappresentanza paritaria espressa nell'appello promosso dalla Casa delle Donne di Modena e dalle associazioni femminili e femministe. Non siamo di fronte a una questione di opportunità politica, ma alla tutela di un principio costituzionale fondamentale per la qualità della nostra democrazia. Gli articoli 3 e 51 della Costituzione non si limitano a riconoscere l'uguaglianza formale, ma impegnano la Repubblica a promuovere concretamente le pari opportunità nell'accesso alle cariche elettive. Prevedere candidature bloccate senza adeguate garanzie di riequilibrio di genere nelle posizioni effettivamente eleggibili significa lasciare alla discrezionalità dei partiti ciò che deve trovare tutela nelle regole democratiche. Le garanzie costituzionali non possono dipendere dalla sensibilità delle forze politiche, né la rappresentanza delle donne dalla benevolenza di chi decide le candidature. Nell'ottantesimo anniversario del primo voto delle donne, sarebbe un arretramento inaccettabile rispetto al cammino di emancipazione aperto dalle Madri Costituenti. Ci rivolgiamo con rispetto e fiducia al Presidente Mattarella affinché valuti questi profili nell'esercizio delle sue prerogative costituzionali. Siamo al fianco delle associazioni promotrici e delle nostre parlamentari e dei nostri parlamentari che si sono impegnati a contrastare questo arretramento. La democrazia paritaria non è una rivendicazione di parte, ma una garanzia per l'intera Repubblica. Una legge elettorale che rischia di ricacciare le donne ai margini della rappresentanza tradisce il senso delle conquiste democratiche di ottant'anni di storia. Perché quando si indeboliscono i diritti e il potere di rappresentanza delle donne, è la democrazia di tutte e di tutti a diventare più debole".

Lo dichiara Roberta Mori

, portavoce nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche

 
 
 

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